martedì 14 novembre 2017

15 novembre Torino Corso biblico

Domani, mercoledì 15 novembre dalle ore 17,45 alle ore 19,15: incontro del Corso biblico di Torino (Via Principe Tommaso, 4), dopo una breve introduzione di don Franco Barbero, si inizierà la lettura di due libri biblici quasi mai letti ovvero 1 e 2 Samuele. Gli incontri sono aperti a tutte/i, per informazioni telefonare a Maria Zuanon 3497206529.


Il prossimo incontro sarà venerdì 1 dicembre sempre dalle ore 17,45 alle ore 19,15 in Via Principe Tommaso 4.

sabato 11 novembre 2017

COMMENTO AL VANGELO DOMENICA 12 NOVEMBRE

+ Matteo 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Questo racconto a metà strada fra parabola e allegoria a prima vista è pieno di incongruenze: la sposa non c’è, lo sposo tarda, le dieci fanciulle si addormentano, “andategli incontro” non è un termine matrimoniale, la porta che viene chiusa, insomma una serie di controsensi per una parabola e allora dobbiamo pensare a un messaggio allegorico in ogni sua frase.
L’allegoria si riferisce alla chiesa-comunità di Matteo a quel tempo, ma vediamo di ragionare per noi oggi e per la nostra comunità.
Mi sembra che l’invito principale sia quello di prepararsi e essere preparati per quando ci renderemo conto che proprio noi e nessun altro può fare la propria parte per realizzare il progetto divino. Saper leggere i segni e le tracce che ci vengono date fin da subito, ma che spesso noi non riusciamo ad individuare e a farle proprie.
In questo cammino non c’è da stupirsi se qualche volta saremo un po’ pigri e sonnacchiosi, capita a tutti/e nella vita, ma se ci si è preparati nella maniera giusta al momento opportuno sarà più facile togliersi di dosso l’intorpidimento dato dal sonno. Importante sarà destarsi e non continuare a dormire.
Lascia un po’ d’amaro in bocca il sentire che le cinque giovani rifornite di olio non lo vogliono dare alle sprovviste, sembra un atto egoistico che nulla ha a che fare con le azioni del Nazareno se continuiamo a vedere l’olio come un prodotto materiale che può essere trasferito da una persona all’altra.
Però se lo si tenta di leggere come uno stimolo, una preparazione, un lavorio fatto quotidianamente incessante che ha portato la persona ad essere pronta nel momento del bisogno/chiamata, come lo si può trasferire ad altra persona che non ne ha mai sentito il bisogno? Questa propensione non può essere trasferita istantaneamente, ma può essere trapassata con azione lenta e costante.
Forse questa domenica può aiutarci a leggere lentamente la prima lettura che parla di “donna sapienza” che niente ha a che fare con la conoscenza ma si avvicina molto di più a quello che potremmo chiamare buon senso.
La conoscenza la si può trapassare istantaneamente ad altri/e, ma il buon senso certamente no.
Donna Sapienza è qui vicino a noi, sempre; sta a noi individuarla e farla nostra compagna di viaggio.



Dal libro della Sapienza 6,12-16
12 La sapienza è splendida e non si sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. 13 Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano. 14 Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta. 15 Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta, chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni; 16 poiché lei stessa va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro benevola per le strade e in ogni progetto va loro incontro. –

Sergio



venerdì 10 novembre 2017

Pinerolo: presentazione "Franco e Gianni 14 luglio 1964"


Sabato 11 novembre alle ore 17,00 presso il Salone del Cavalieri in Viale Giolitti, 7 a Pinerolo, La Scala di Giacobbe organizza la presentazione del libro "FRANCO & GIANNI 14 LUGLIO 1964" (Echos edizioni). Il libro racconta la storia di Franco Perrello e Gianni Reinetti, la prima coppia unitasi civilmente a Torino nell'agosto 2016 e divenuta il simbolo del riscatto di tutti gli amori che devono lottare per non soccombere sotto il peso dei pregiudizi sociali. La loro è una lunga storia d'amore e di lotte per i diritti civili, iniziata mezzo secolo prima in una Torino dove gli omosessuali vivevano nascosti.
Insieme a Gianni Reinetti saranno presenti gli autori del libro, Roberta Fontana e Stefano Peiretti, la senatrice Magda Zanoni, Franco Barbero della Comunità di base di Pinerolo e il coordinatore di Torino Pride Alessandro Battaglia.
A cura di Coordinamento Torino Pride e La Scala di Giacobbe.

Alle ore 20 cena in Vicolo Carceri, 1 a Pinerolo (costo 8 euro).
Per partecipare alla cena è necessario prenotare entro venerdì 10 scrivendo a: lascaladigiacobbe@gmail.com