domenica 18 febbraio 2018

25 febbraio incontro Comunità nascente

Ciao a tutte e tutti,
questa domenica, 25 febbraio, ci sarà l’incontro della Comunità nascente di Torino (in via Principe Tommaso, 4 a Torino). L’eucarestia-predicazione sarà preparata dal nuovo gruppo di riflessione nascente (Anna, Chiara, Marianna e Walter). Il gruppo è aperto a chiunque voglia prenderne parte, per informazioni scrivere a Marianna phorfyra@gmail.com
L’incontro prenderà avvio dalle ore 10,00 con gli arrivi, poi dalle ore 10,30 si inizierà l’eucarestia e il confronto che sarà prolungato fino alle 13,30-14,00 avendo inserito un momento di formazione più specifico tenuto da don Franco. A seguire il pranzo comunitario (ognuno è invitato a portare qualcosa da mangiare tutte/i insieme per la condivisione), momento conviviale e di scambio, a chiudere la giornata un breve momento di programmazione. L’incontro terminerà alle 15,30.
Vi rammento che venerdì 23 febbraio dalle ore 17,45 alle ore 19,15 a Torino (in via Principe Tommaso, 4) si svolgerà il Corso biblico, si proseguirà la lettura dei Libri di Samuele. Il Corso è aperto a tutte/i, per informazioni chiamare Maria Zuanon 3497206529.
Un abbraccio

Anna

sabato 17 febbraio 2018

Papa Francesco e la Quaresima

Arriva il periodo di Quaresima. per quelli che staranno 40 giorni senza bere.. mangiare cioccolato, senza bibita, senza fumare, senza spettegolare e ecc... a nulla serve questo per essere una persona migliore... (anonimo)

Ecco la lezione di Papa Francesco:
  1. Per la quaresima il papa Francesco propone 15 semplici atti di carità che ha citato come manifestazioni concrete d'amore:
  2. Sorridere, un cristiano è sempre allegro!
  3. Ringraziare (anche se non "bisogno" farlo).
  4. Ricordare all'altro quanto lo ami.
  5. Salutare con gioia le persone che vedi ogni giorno.
  6. Ascoltare la storia dell'altro, senza processo, con amore.
  7. Stop per aiutare. Stare attento a chi ha bisogno di te.
  8. Animare qualcuno.
  9. Riconoscere i successi e le qualità dell'altro.
  10. Separare ciò che non usi e dare a chi ha bisogno.
  11. Aiutare qualcuno in modo che possa riposare.
  12. Correggere con amore; non tacere per paura.
  13. Avere finezze con quelli che sono vicino a te.
  14. Pulire ciò che si è sporcato a casa.
  15. Aiutare gli altri a superare gli ostacoli.
  16. Telefonare o visitare di più i vostri genitori.


Il miglior digiuno:
  • Digiuno di parole negative e dire parole gentili.
  • Digiuno di malcontento e riempirsi di gratitudine.
  • Digiuno di rabbia e riempirsi con mitezza e pazienza.
  • Digiuno di pessimismo e riempirsi di speranza e ottimismo.
  • Digiuno di preoccupazioni e riempirsi di fiducia in Dio.
  • Digiuno di denunce e riempirsi con le cose semplici della vita.
  • Digiuno di tensioni e riempirsi con preghiere.
  • Digiuno di amarezza e tristezza e riempire il cuore di gioia.
  • Digiuno di egoismo e riempirsi con compassione per gli altri.
  • Digiuno di mancanza di perdono e riempirsi di riconciliazione.
  • Digiuno di parole e riempirsi di silenzio per ascoltare gli altri... assicurati, aiuterà molte persone.

mercoledì 14 febbraio 2018

RIFLESSIONE

PERDONARE

"Non si tratta di amare lo sbaglio,
ma di essere fedele all'altro
anche nel suo errore,
offrendogli uno spazio amico
in cui la sua debolezza,
possa trasformarsi in forza.
La persona è sempre più grande
del suo sbaglio".

Germano Pattaro, teologo 

martedì 13 febbraio 2018

Card Marx sì a benedizioni in chiesa per le unioni omosessuali

Card. Marx: sì a benedizioni in chiesa per le unioni omosessuali, caso per caso
MONACO-ADISTA - È pensabile una benedizione in chiesa per le coppie omosessuali, in questo e altri ambiti bisogna decidere caso per caso, non si può applicare una legge. È piuttosto rivoluzionaria l’affermazione fatta dal card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco di Baviera nonché presidente della Conferenza episcopale tedesca ma soprattutto uno dei cardinali che compongono il C9, il gruppo che aiuta il papa nel suo disegno di riforma. Ecco le parole del card. Marx, pronunciate in un’intervista alla Radio statale bavarese in occasione dei suoi dieci anni di arcivescovo di Monaco e trascritte in inglese dalla Catholic News Agency (3/2), a scanso di controversie sull’interpretazione. Alla domanda «perché la Chiesa non fa passi avanti quando ci sono richieste da parte dei cattolici come, per esempio, l’ordinazione delle diaconesse o la benedizione delle coppie omosessuali o l’abolizione del celibato obbligatorio per i preti?», Marx risponde:
«(…) La domanda da farsi è come la Chiesa può rispondere alle sfide poste dalle circostanze della vita di oggi, ma anche dalle nuove intuizioni. Per esempio, nell’ambito del lavoro pastorale, dell’assistenza pastorale. Mi sembra un orientamento fondamentale, già sottolineato dal papa. Dobbiamo considerare la situazione dell’individuo, la sua storia, dalla sua biografia, gli sconvolgimenti che vive, le speranze che sorgono, le relazioni in cui lui o lei vive. E questo vale anche per i casi menzionati; vale anche per gli omosessuali. Dobbiamo essere pastoralmente vicini a coloro che hanno bisogno di cura pastorale e la vogliono. E bisogna anche incoraggiare i preti e gli operatori pastorali a dare incoraggiamento alle persone nelle situazioni concrete. Qui non vedo nessun problema. Una questione del tutto diversa è come farlo pubblicamente e nella liturgia. Queste sono le cose a cui bisogna prestare attenzione e su cui riflettere positivamente.
D: Quindi lei davvero potrebbe immaginare un modo per benedire le coppie omosessuali nella chiesa cattolica?
R: Sì, ma non ci sono soluzioni generali. Non sarebbe nemmeno giusto, penso. È una questione di cura pastorale per i singoli casi, e questo vale anche per altri ambiti, che non possiamo regolare, dove non abbiamo una serie di leggi. Ciò non significa che no accada nulla. Ma questo devo proprio lasciarlo al pastore alla base, e all’individuo oggetto di cura pastorale. A questo livello si può discutere sulle cose, come si sta facendo ora, e considerare: come può un operatore pastorale gestire questa cosa? Ma davvero io la lascerei al caso individuale, concreto e non chiedere nessuna legge, ci sono cose che non si possono regolare».