lunedì 25 settembre 2017

29 settembre Torino presentazione ORFANI SPECIALI

Venerdì 29 settembre 2017 ore 10.00-13.30 a Torino (presso l’Auditorium Banca Popolare di Novare – piazza San Carlo, 196), su iniziativa di Donne & Futuro Onlus di Torino e Camera Minorile di Torino e in collaborazione con Medea Onlus di Alessandria e Svolta donna Onlus di Pinerolo, ci sarà la presentazione del libro  ORFANI SPECIALI a cura di Anna Costanza Baldry
Di seguito pubblichiamo il programma.

È gradita la prenotazione inviando una email a:  segreteria@donnefuturo.com

domenica 24 settembre 2017

Canone eucarestia domenica 24 settembre

EUCARESTIA - Domenica 24 Settembre 2017
“Lode al Dio della vita”
MUSICA
Voglio introdurre la nostra celebrazione di oggi con il salmo 144 e con la prima sura coranica, perché quando si parla di vita Dio deve essere davvero sempre benedetto ogni giorno. Questo mi porta a riflettere sul quel “mistero” costante ed emozionante che è la creazione: chi è genitore sa quanto grande e impareggiabile sia l’amore verso un figlio; più difficile è immaginare quanto grande possa essere l’amore di un Dio che ci ha creati tutti e per il quale siamo tutti figli prediletti. Un aiuto in questo senso può darcelo la Bibbia stessa: ci ha voluti a Sua immagine e somiglianza, al punto tale da farci il dono più grande che si possa avere, creare a nostra volta ed essere, nel nostro piccolo, anche noi dei “creatori”, o costruttori, sia in senso materiale che ideale.

SALMO 144
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza.  
Misericordioso e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.      
Giusto è il Signore in tutte le sue vie
e buono in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a chiunque lo invoca,
a quanti lo invocano con sincerità.

CORANO (Sura I)
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi
il Compassionevole, il Misericordioso,
Re del Giorno del Giudizio.
Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto.
Guidaci sulla retta via,
la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua]   ira, né degli sviati.

VANGELO (Mt 20, 1-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi»
RIFLESSIONI PERSONALI
MUSICA

1. Dio d’amore e di pace, rendici creatori nel senso più ampio che si possa intendere. Sostienici nella costruzione di un mondo fatto di tanti piccoli tasselli diversi che possano renderlo più ricco e migliore.

2. Signore, rendici padri e madri consapevoli e responsabili; aiutaci a fare della sobrietà la nostra bandiera e a insegnare ai nostri figli e figlie che tutto è un dono e nulla va sprecato.

3. Padre, rendici costruttori di pace, artigiani di tutte quelle virtù che sono parte integrante del Tuo regno; rendici ricercatori di verità e di giustizia, di pazienza e di costanza.

4. Madre, rendici arcieri capaci di lanciare in avanti i nostri figli e noi stessi come frecce, protesi nello sforzo di andare oltre i muri dei pregiudizi e degli stereotipi.

Dio Creatore di vita e Padre paziente, grazie per il dono di Tuo figlio Gesù, uomo come noi. In ricordo del suo esempio eccezionale spezziamo questo pane benedicendoTi sempre.

SPEZZIAMO IL PANE
MUSICA
PREGHIERE SPONTANEE

PADRE NOSTRO
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Sostienici nell’ora della prova e liberaci dal male. Amen

IL PROFETA (Kahlil Gibran)
… e una donna che aveva al seno un bambino disse: parlaci dei figli. Ed egli rispose:
 I vostri figli non sono figli vostri...
sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.

Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.

venerdì 22 settembre 2017

Pablo Neruda

E l’antica amicizia, la gioia di essere cane...

E l’antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale
che cammina muovendo sei zampe
e una coda intrisa di rugiada


Pablo Neruda