giovedì 25 agosto 2016

Nazim Hikmet

Non vivere su questa terra
come un inquilino
oppure in villeggiatura
nella natura
vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre
credi al grano, al mare, alla terra
ma soprattutto all’uomo.
Ama la nuvola, la macchina, il libro
ma innanzitutto ama l’uomo.
Senti la tristezza
del ramo che si secca,
del pianeta che si spegne,
dell’animale infermo
ma innanzitutto la tristezza dell’uomo.
Che tutti i beni terrestri
ti diano gioia
che le quattro stagioni
ti diano gioia
ma che soprattutto l’uomo
ti dia gioia.


Nazim Hikmet

martedì 23 agosto 2016

Incontro comunità domenica 28 agosto

Ciao a tutt*
vi rammento che questa domenica 28 agosto ci sarà l’incontro della Comunità nascente a Torino (Via Principe Tommaso, 4) e il programma della giornata sarà il seguente: dalle ore 10 arrivi e accoglienza, alle 10,30 verrà celebrata l'eucarestia, poi pranzo comunitario autogestito (chi desidera potrà portare qualcosa e poi si mangerà tutt* insieme) e il pomeriggio faremo programmazione per i prossimi incontri. L'incontro terminerà verso le 15,30.
E' stato già fissato anche l'incontro di settembre per domenica 25. Si tratterà di una giornata molto importante per la Comunità perché tutt* insieme ne decideremo le sorti. Come nonno Franco esorta a fare, è arrivato il momento di iniziare a camminare da soli, nella piena libertà di scelta di ogni singolo. Risulta quindi importante la presenza di chiunque pensi che valga la pena continuare questo piccolo cammino insieme.

Vi rammento le date da segnare in agenda:
  • domenica 28 agosto ore 10,00: incontro mensile della Comunità nascente di Torino
  • venerdì 23 settembre dalle 17,45 alle 19,15: inizio del 38° anno di vita del Gruppo biblico di Torino (via Principe Tommaso, 4). Il primo libro che si leggerà sarà Qohelet però probabilmente don Franco inizierà con una prolusione su “Perché leggiamo la Bibbia oggi”. Gli incontri sono aperti a tutti*, per informazioni Maria Zuanon 3497206529
  • domenica 25 settembre ore 10,00: incontro mensile della Comunità nascente di Torino

Ultima cosa, vi ricordo che chi ha del materiale (articoli, riflessioni, preghiere, foto...) che desidera pubblicare sul blog della comunità le potrà inviare o a me ( annaserafini79@gmail.com )  o a Marianna ( phorfyra@gmail.com ). Con la partecipazione di tutte/i il blog diventerà sempre più attivo!

Un abbraccio e ci vediamo domenica

Anna

domenica 21 agosto 2016

Lazio mai più obiettori di coscienza nei consultori. Il Tar dà ragione alle donne

Prima le donne. Prima le donne e la loro possibilità di "autodeterminarsi" e di scegliere. Poi tutto il resto, fra cui il diritto all'obiezione di coscienza dei professionisti che dovrebbero soltanto aiutarle ad ottenere la prescrizione di anticoncezionali o ad avere un certificato, all'interno dei consultori pubblici.

Il Tar del Lazio, con una sentenza che entra, dopo due anni di battaglie, nel merito, ha respinto, ritenendoli "infondati", i ricorsi del Movimento per la vita e delle associazioni dei medici cattolici contro la delibera con cui la Regione Lazio imponeva ai consultori familiari pubblici di rispettare i loro doveri. E quindi di prescrivere pillole del giorno dopo o anticoncezionali e garantire i certificati alle donne che ne avevano bisogno per chiedere un'interruzione volontaria di gravidanza in ospedale.

Attività su cui, sosteneva la Regione, non si poteva oppore l'obiezione di coscienza, come invece accade ancora in molti servizi per le donne di tutta Italia, come ha mostrato anche un'inchiesta de l'Espresso. I movimenti per la vita, nel ricorso, insistevano sul fatto che il ruolo dei consultori non fosse «preparare l'interruzione di gravidanza ma fare il possibile per evitarla», sostenevano che la delibera regionale violasse «il diritto fondamentale all'obiezione di coscienza», e le convenzioni europee.

Ma secondo i giudici del tribunale amministrativo regionale per il Lazio, così non è. Anzi. Il primo argomento sarebbe «del tutto estraneo» alla missione di questi servizi, mentre l'obiezione, spiegano, secondo la legge 194, non può esonerare «dall'assistenza antecedente e conseguente l'intervento», per questo, scrivono, «è da escludere che l'attività di mero accertamento dello stato di gravidanza richiesta al medico di un consultorio si presenti come atta a turbare la coscienza dell'obiettore, trattandosi, per quanto sopra chiarito, di attività meramente preliminari non legate al processo d'interruzione».

Per gli anticoncezionali lo stesso: riguardano il diritto della donna ad «autodeterminarsi», e non possono essere considerati aborto, nemmeno nel caso delle pillole post-coito. Quindi: ha ragione la giunta del Lazio. Che ha escluso l'obiezione di coscienza dai consultori pubblici.

«Chiediamo ora che tutti i presidenti di Regione seguano l’esempio del Presidente Zingaretti, affinché la legge sull’ aborto sia applicata correttamente, a tutela della salute, dei diritti delle donne e dello Stato di diritto», chiede ora l'associazione Luca Coscioni.